Era il 2014 quando per la prima volta in un Convegno organizzato per Endas Provinciale di Firenze invitammo i dirigenti intervenuti a riflettere sul nuovo approccio nella gestione di una società sportiva dilettantistica.
Insieme alla definizione delle principali regole di gestione di una ASD si apriva lo scenario per l’opportuno cambio di passo, diventato oggi una tappa obbligata. Non si tratta solo di un cambiamento formale o giuridico, ma di un vero e proprio passaggio culturale e organizzativo che rispecchia l’evoluzione dello sport dilettantistico verso modelli più strutturati, sostenibili e orientati al futuro.
Per molti anni la forma associativa è stata la soluzione naturale per chi voleva promuovere lo sport sul territorio, basandosi sul volontariato, sulla partecipazione attiva degli associati e su una gestione semplificata. Tuttavia, con il tempo, l’aumento delle attività, la crescita del numero di tesserati, la complessità dei rapporti economici e l’introduzione di nuove normative (in particolare la Riforma dello sport del 2021, entrata definitivamente in vigore solo a luglio 2023) hanno reso evidente la necessità di strumenti giuridici più adeguati.
In questo articolo, scopriamo insieme cos’è una SSD a RL e quali sono i passaggi fondamentali di cui tenere conto nel processo di trasformazione da una ASD a una SSDRL.
Cos’è una SSD a RL?
La SSD a RL (Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata) è una società di capitali senza scopo di lucro, ma con una struttura imprenditoriale che consente una gestione più moderna ed efficiente. La responsabilità limitata dei soci rappresenta uno dei principali vantaggi: il patrimonio personale è tutelato e separato da quello della società, riducendo i rischi legati a debiti o contenziosi. Questo aspetto diventa fondamentale quando i volumi economici aumentano o quando si investe in impianti, attrezzature e personale qualificato.
Finisce la responsabilità solidale del Presidente, croce di ogni, ormai superata, ASD (Associazione sportiva dilettantistica). Con la nuova veste giuridica, l’organo amministrativo sia nella forma di amministratore unico sia nella forma di consiglio di amministrazione, non ha più responsabilità personali connesse al ruolo coperto.
La credibilità verso l’esterno
Sponsor, istituti di credito, enti pubblici e partner commerciali tendono a percepire la SSD come un soggetto più affidabile e trasparente. Questo facilita l’accesso a finanziamenti, bandi, convenzioni e collaborazioni strategiche. In un contesto competitivo, dove le risorse sono limitate, poter contare su una struttura societaria solida può fare la differenza.
Come trasformare ASD in SSD?
Per trasformare una ASD in SSD a RL, preso atto della necessarietà di tale operazione societaria, il Consiglio direttivo della ASD deve mettere in ponte una serie di attività per preparare tutte le figure interne al sodalizio affinché tutto si svolga nella massima trasparenza e serenità.
Per dirigenti, tecnici, atleti e famiglie, il passaggio da associazione a società può generare dubbi o timori. La comunicazione gioca un ruolo chiave: spiegare le motivazioni, gli obiettivi e i benefici della trasformazione aiuta a mantenere un clima di fiducia e partecipazione. La SSD non deve essere percepita come un allontanamento dallo spirito associativo, ma come uno strumento per garantire continuità, qualità e opportunità di crescita.
Il progetto di trasformazione da ASD in SSDRL
La redazione di un progetto di trasformazione porta con se la individuazione dei successivi miglioramenti gestionali ottenibili con l’atto di trasformazione.
Ecco i punti fondamentali di un progetto di trasformazione:
- Individuazione di beni personali messi a disposizione della ASD che, post trasformazione, potranno esser oggetto di contrattualizzazione. Si pensi al magazzino concesso in uso da un volontario, presidente, consigliere che nella ssdrl potrà invece essere oggetto di contratto di locazione con soddisfazione reciproca. Lo stesso dicasi per impianti e attrezzature, marchi, denominazioni sociali.
- Perizia di trasformazione: è la parte più delicata dell’operazione perché con essa si definirà il patrimonio della SSDRL, diritti dei soci, possibilità di remunerazione degli investimenti effettuati, entità di crediti e debiti. Soprattutto sarà il Perito incaricato (commercialista) a definire i valori più opportuni per tutte le voci citate sopra, ivi compresi impianti, attrezzature e ultimo ma non per importanza, i tesseramenti degli sportivi praticanti (cosiddetti Tesserini), i titoli sportivi aggiudicatisi nel tempo.
- Tempo di effettuazione dell’operazione societaria di trasformazione: è sempre il caso di farla coincidere con la fine dell’esercizio sociale. In tal modo la SSDRL inizierà la stagione agonistica e al contempo inizierà l’esercizio fiscale in pari data.
In conclusione, la trasformazione da ASD a SSD a RL rappresenta una scelta strategica per tutte quelle realtà sportive che guardano al futuro con ambizione e responsabilità. È un passaggio che richiede consapevolezza, pianificazione e condivisione, ma che offre in cambio solidità, trasparenza e nuove possibilità di sviluppo. In un mondo sportivo in continua evoluzione, saper cambiare forma per restare fedeli alla propria missione è spesso la chiave per continuare a crescere e a fare sport, bene e insieme.
Noi vi possiamo aiutare a farcela, contattateci!
Gianluca Selvi