La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce novità significative non solo per il settore dello sport dilettantistico, ma anche per l’intera economia italiana, con impatti diretti sulle politiche fiscali e sociali. Ha impatto diretto sulle agevolazioni fiscali, sulla disciplina tributaria e sulle misure di sostegno economico per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), le società sportive dilettantistiche (SSD) e gli enti del Terzo Settore che operano nella promozione dell’attività motoria e sportiva di base.
Cosa prevede la legge di bilancio 2026?
Il quadro normativo di riferimento
La manovra di bilancio 2026 si inserisce in un contesto di ampie riforme tributarie e di coordinamento normativo sul Terzo Settore e lo sport dilettantistico. Negli ultimi anni, infatti, il legislatore ha avviato una revisione della disciplina fiscale degli enti no-profit e sportivi, culminata nel D.Lgs. 186/2025, che riscrive parti dell’imposizione fiscale per i settori associativi e dilettantistici.
Agevolazioni fiscali per ASD
L’evoluzione delle agevolazioni fiscali per ASD e SSD
Storicamente, le ASD e le SSD italiane potevano beneficiare di una serie di agevolazioni fiscali specifiche, tra cui la possibilità di non assoggettare a IRES e IRAP i proventi derivanti da due eventi annuali entro un certo limite, secondo la legge 133/1999. Tuttavia, dal 1° gennaio 2026 questa norma è stata abrogata, segnando la fine di uno dei regimi agevolativi più utilizzati da molte realtà associative. L’abrogazione di questa disposizione significa che tali proventi saranno ora soggetti alla normale disciplina fiscale, con conseguente impatto sulle strategie di raccolta fondi e sulle attività di autofinanziamento che molte società organizzano per sostenere le proprie attività.
Il regime forfettario agevolato (Legge 398/91) e le novità in bilancio
Una delle misure più apprezzate dalle ASD/SSD è il regime forfettario agevolato previsto dalla Legge 398/1991, che consente trattamenti fiscali semplificati e più vantaggiosi per le entrate commerciali connesse all’attività sportiva dilettantistica.
La Legge di Bilancio 2026, in coerenza con il D.Lgs. 186/2025, introduce alcune novità rilevanti:
- Allineamento e ampliamento delle attività che possono accedere al regime forfettario, favorendo maggiore chiarezza su quali proventi possano beneficiare delle agevolazioni;
- Innalzamento del limite dei proventi commerciali agevolabili fino a 400.000 euro, una soglia più alta rispetto alla disciplina precedente, che può aiutare molte ASD/SSD a sostenere costi e investimenti senza perdere l’accesso al regime agevolato;
- Riconoscimento esplicito della connessione tra attività sportiva e finalità sociali, contribuendo a mantenere queste entità nel perimetro no-profit anche quando svolgono attività commerciali connesse.
Queste modifiche rendono più solidale e sostenibile l’accesso al regime forfettario, semplificando la compliance fiscale e riducendo il rischio di contenzioso con l’Amministrazione finanziaria.
IVA e neutralità fiscale
All’interno della riforma fiscale generale inserita nella manovra di bilancio e nel D.Lgs. 186/2025, è prevista anche una proroga fino al 2036 dell’esclusione IVA per enti del Terzo Settore e associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito delle loro attività istituzionali e connesse. Questa proroga garantisce una continuità normativa importante per le ASD/SSD che operano prevalentemente con attività esenti da IVA.
Inoltre, la riforma introduce una maggiore armonizzazione delle regole IVA con la disciplina fiscale generale, con l’obiettivo di una neutralità fiscale nei trasferimenti e nelle riorganizzazioni tra enti sportivi dilettantistici.
Misure di sostegno economico per famiglie e associazioni
Un capitolo importante della manovra riguarda le misure di sostegno alle famiglie e alla pratica sportiva giovanile. La Legge di Bilancio 2026 istituisce un fondo di due milioni di euro per l’anno 2027, finalizzato a contribuire alle spese di istruzione e frequenza per giovani sotto i 18 anni presso associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive o agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. Questa misura è pensata per incentivare la partecipazione degli under 18 alle attività sportive, contribuendo a ridurre le barriere economiche per le famiglie meno abbienti e promuovendo stili di vita attivi e salutari.
Va tuttavia segnalato che incentivi come il Bonus Sport per le famiglie con figli (introdotto nella Bilancio 2025 con un contributo fino a 300 euro) non sono stati confermati nel testo della Bilancio 2026, con conseguente interruzione di questo strumento a partire dal 2026.
Contributi e rapporti di lavoro nel dilettantismo
Parallelamente alle agevolazioni fiscali, la riforma complessiva dello sport dilettantistico (che si sovrappone alle novità di bilancio) prevede benefici contributivi per i compensi sportivi: ad esempio, per i rapporti di lavoro autonomo e di collaborazione nell’ambito dilettantistico, sono previsti scaglioni di esenzione fiscale e contributiva fino a determinate soglie, oltre a contribuzione INPS ridotta fino al 31 dicembre 2027, per favorire l’impiego di collaboratori e tecnici.
Conclusioni
La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un passaggio cruciale per il mondo dello sport dilettantistico italiano: se da un lato alcune agevolazioni storiche vengono abrogate (come la detassazione di proventi da eventi sportivi), dall’altro vengono rafforzate altre misure, come l’ampliamento del regime forfettario, la proroga dell’esenzione IVA e il sostegno alla partecipazione giovanile.
Per ASD, SSD ed ETS sportivi, l’orientamento generale è verso una maggiore chiarezza normativa, sostenibilità finanziaria e trasparenza gestionale, pur richiedendo la necessità di adattarsi a nuove regole amministrative e fiscali più strutturate. In un contesto in cui lo sport è sempre più riconosciuto come strumento sociale, educativo e di benessere, le modifiche introdotte dalla legge di bilancio e dai decreti collegati dovranno essere attentamente monitorate da associazioni, consulenti fiscali e operatori del settore per sfruttare al meglio le opportunità e minimizzare i rischi di contenzioso con l’Amministrazione finanziaria.
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