Dopo la riforma del comparto sportivo dilettantistico, avvenuta nel 2023, è necessario imparare a convivere con un nuovo modo di intendere e gestire gli enti non commerciali sportivi dilettantistici.
Cosa cambia nelle Asd dal 2023?
La gestione ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) non può più basarsi su modelli del passato: la separazione dalla grande famiglia del Terzo Settore, che includeva anche pro-loco e filarmoniche, mette in evidenza quanto il legislatore attribuisca oggi importanza al mondo sportivo dilettantistico. Si tratta infatti di un settore che oltre a promuovere stili di vita più sani, contribuisce anche alla crescita dell’occupazione.
Rimane vero che il volontariato continua a essere la colonna portante dello sport dilettantistico, ma oggi i Presidenti, i Consigli direttivi delle ASD e gli amministratori unici o consigli di amministrazione delle SSDRL sono i veri direttori d’orchestra. A loro è richiesto di possedere capacità organizzative e competenze di tipo aziendalistico.
In questo contesto, una gestione ASD efficace diventa una vera e propria attività di direzione strategica.
Come funziona una società sportiva dilettantistica?
A seconda delle caratteristiche dell’ente, è fondamentale svolgere un’attenta autovalutazione delle risorse e delle potenzialità di sostentamento e crescita.
Sia che si tratti della piccola associazione sportiva di quartiere o di una società che partecipa a campionati nazionali, entrambe devono dotarsi di una struttura organizzativa idonea al funzionamento e allo sviluppo.
Per struttura organizzativa si intende l’insieme di elementi quali:
- numero di istruttori, dipendenti amministrativi, manutentori e volontari;
- regolamento interno;
- piano strategico per gli obiettivi sportivi (gare, campionati, promozione dello sport praticato);
- piano strategico per gli obiettivi societari (consolidamento dell’ente, investimenti);
- preparazione tecnico-pratica dell’organo amministrativo (Presidente, Consiglio direttivo o Amministratore unico o Consiglio di Amministrazione).
Un organo amministrativo lungimirante deve saper creare e gestire un progetto di funzionamento dell’ente basato su parametri chiari, come:
- la storicità dell’ente e i risultati ottenuti;
- il numero di affiliati o tesserati;
- la gestione di impianti pubblici o privati;
- la presenza di attività secondarie gestite direttamente o indirettamente (bar, ristorante, shop);
- i finanziamenti in corso e i piani di investimento futuri.
Come si gestisce un’associazione sportiva dilettantistica?
Ogni associazione o società sportiva dilettantistica dispone già, in realtà, di alcuni strumenti fondamentali per raggiungere i propri obiettivi sportivi e societari.
La valorizzazione degli adempimenti civilistici e fiscali, insieme all’utilizzo consapevole delle agevolazioni disponibili, rappresenta la base di ogni moderna struttura organizzativa nel mondo sportivo.
Tra gli strumenti essenziali rientrano:
- Redazione e registrazione di un regolamento di funzionamento, che includa le norme di utilizzo degli impianti e dei servizi, gli incarichi sportivi e relativi compensi, i turni e gli orari degli istruttori, la nomina e la reperibilità del safeguarder, le convenzioni con la medicina sportiva e la nomina del responsabile GDPR e privacy.
- Tenuta del libro soci, utile per garantire la validità delle delibere associative, valutare l’applicazione delle agevolazioni fiscali in fase di accertamento e costituire la base di rilevazione per il GDPR.
- Gestione di una contabilità ordinaria e redazione del bilancio di esercizio secondo i criteri del codice civile in materia di società di capitali. Ciò consente di: migliorare il controllo interno su sprechi e rapporto costi/benefici dei servizi offerti; rafforzare i rapporti con banche, clienti, fornitori e amministrazione finanziaria; programmare le attività istituzionali e secondarie, e pianificare investimenti futuri; curare le funzioni di marketing e promozione sociale.
Altri accorgimenti fondamentali per la gestione di una ASD
Un punto spesso sottovalutato nella gestione di una ASD è la cura del magazzino dei materiali tecnici. Si tratta di un elemento cruciale soprattutto per le discipline che comportano spese significative in materiali consumabili o in campagne di vendita e distribuzione di abbigliamento tecnico.
Le risorse finanziarie devono essere pianificate già in fase di bilancio preventivo, individuando le attività cui dedicarsi per incamerare risorse da destinare alle attività. Tra le principali fonti di entrata:
- sponsorizzazioni,
- erogazioni liberali in denaro,
- raccolte occasionali di fondi.
Altro aspetto da non trascurare è la cura dell’immagine e della comunicazione dell’ente. A seconda della dimensione e dei risultati sportivi raggiunti, può essere opportuno affidare la comunicazione a professionisti del settore, così da valorizzare al massimo i traguardi conseguiti. Una comunicazione efficace, infatti, può generare un effetto volano capace di incrementare le risorse dirette (nuovi iscritti e atleti) e indirette (nuove sponsorizzazioni).
Tra gli elementi che spesso non ricevono la giusta attenzione nella comunicazione di un ente sportivo ricordiamo:
- la storia e l’identità dell’associazione;
- un sito web dedicato e indirizzi e-mail personalizzati;
- l’abbigliamento tecnico personalizzato per gare ed eventi.
Questi e altri temi saranno oggetto di prossimi approfondimenti: continuate a seguirci per non perdervi i nuovi contenuti!
Gianluca Selvi